Lomo al Trapo - Ricetta del nostro Pit Master

Lomo al Trapo - Ricetta del nostro Pit Master

foto-007_mod-e1493981865574.jpg
foto-007_mod-e1493981865574.jpg

Oggi facciamo un salto nell'America Latina con una preparazione semplice, scenografica e buona. Sto parlando del Lomo al Trapo ovvero filetto bovino avvolto in un canovaccio.

La cottura è la più classica delle cotture alla brace, una direttissima su fiamme e carboni ardenti per pochissimo tempo che andremo a vedere fra poco.
Come detto il Lomo al Trapo è una specialità dell'America Latina, principalmente colombiana ma ormai diffusa su tutto il territorio sudamericano. La carne come sempre è fornita dalla Jubatti Carni, un bellissimo filetto di manzo che andremo a preparare.



Gli ingredienti:
- Filetto
- Sale grosso q.b.
- Pepe macinato q.b.
- Origano q.b.
- Birra o vino a scelta
- un pezzo di lenzuolo o canovaccio abbastanza grande da contenere (avvolto) il filetto spago da cucina

Per prima cosa mettiamo a bagno il pezzo di lenzuolo in una bacinella con il liquido scelto (birra o vino)



Una volta che la stoffa è ben impregnata, la strizziamo e la disponiamo su una teglia la copriamo bene di sale, pepe e origano e ci adagiamo il pezzo di filetto. La stoffa come vedete dalle foto deve essere più grande del filetto in modo che successivamente possa essere avvolta, facendo più giri sulla carne e legata. In poche parole la stoffa e il sale formeranno una barriera che proteggerà la carne durante la cottura.



La preparazione del dispositivo è di quanto più semplice ci possa essere, ma volendo si può utilizzare anche il caminetto di casa oppure classiche fornacelle da ferragosto. Carbone o bricchette ben accese con l'aggiunta di qualche pezzo di legno logicamente non trattato.


Quando la brace e le fiamme saranno ben alimentate ci buttiamo letterelmente il "pacchetto".
 



Facciamo cuocere 15 - 20 minuti, poi rigiriamo di 180 gradi il pacchetto e lasciamo cuocere per altri 15 - 20 minuti e gioco è fatto.
Volendo e avendo a disposizione un termometro si può verificare il grado di cottura del filetto, che ricordo va gustato al sangue.



L'aspetto sarà un po' bruciacchiato ma all'interno c'è un tesoro di bontà!
Fate riposare una decina di minuti, provvedete a spegnere qualche piccolo focolare ancora presente sul conovaccio carbonizzato e all'apertura del tessile cartoccio fumante un invitante profumo di carne alla griglia pervaderà l'ambiente stimolando le papille gustative dei presenti...
Una veloce ripulita ai rimasugli di cenere e sale e la cena (o pranzo) è servito!

Ricetta a cura di: Pit Master Gio dello Jubatti BBQ Team - alias Giovanni Granchelli >> visita il suo blog

 

Commenti

Scrivi la risposta a questa domanda: 5 + 7?
Non ci sono commenti